May 01, 2026

Classificazione del taglio laser

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Il taglio laser implica dirigere un raggio laser focalizzato ad alta-potenza-densità su un pezzo in lavorazione per sciogliere, vaporizzare, ablare o accendere rapidamente il materiale. Contemporaneamente, un flusso di gas ad alta-velocità coassiale al raggio soffia via il materiale fuso, tagliando così il pezzo. Il taglio laser è classificato come metodo di taglio termico.

 

Il taglio laser può essere classificato in quattro tipi: taglio con vaporizzazione laser, taglio con fusione laser, taglio con ossigeno laser, incisione laser e fratturazione controllata.

 

Taglio con vaporizzazione laser
Un raggio laser ad alta-energia-densità riscalda il pezzo, provocando un rapido aumento della temperatura. Nel giro di brevissimo tempo il materiale raggiunge il punto di ebollizione e comincia a vaporizzare formando vapore.

 

Taglio tramite fusione laser
Nel taglio mediante fusione laser, il laser riscalda il materiale metallico finché non si scioglie. Un gas non-ossidante (come Ar, He o N) viene quindi soffiato attraverso un ugello coassiale al fascio; l'elevata pressione del gas espelle il metallo fuso, creando un taglio. Il taglio con fusione laser non richiede la completa vaporizzazione del metallo, quindi l'energia richiesta è solo un-decimo di quella necessaria per il taglio con vaporizzazione.

 

Taglio laser con ossigeno
Il principio del taglio laser con ossigeno è simile a quello del taglio ossiacetilenico. Utilizza un laser come fonte di calore di preriscaldamento e un gas attivo, come l'ossigeno, come gas di taglio.

 

Incisione laser e fratturazione controllata
L'incisione laser prevede la scansione della superficie di un materiale fragile con un laser ad alta-energia-densità per vaporizzare una scanalatura stretta. Quando viene successivamente applicata la pressione, il materiale fragile si frattura lungo questa scanalatura. Per questo processo vengono generalmente utilizzati laser Q-switched e laser a CO2.

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